Durante il XV secolo l'arte della danza subisce una lenta ma netta divisione tra la danza "popolare" allegra, sfrenata e improvvisata e la danza "nobile", con ritmi e movenze ben codificate.
Nelle corti medievali le danze vengono eseguite alla presenza del Signore e dei suoi ospiti illustri e parteciparvi è motivo di orgoglio e onore.
Ispirandosi al quattrocentesco trattato "De arte saltandi et choreas ducendi" di Domenico da Piacenza, il Gruppo presenta forme di ballo nobile come bassedanze e Pavane eseguite da un numero limitato di persone e balli popolari come carola, allemanda e farandola il cui ritmo allegro e brioso è sempre coinvolgente.
"Il bel danzar che con virtù si s'acquista
Per dar piacer all'anima gentile
Conforta il cor e fal più signorile
E porge con dolcezza allegra vista".
Guglielmo Ebrea da Pesaro 1430 - 1481
